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Meraviglioso e affascinante rampicante, si presenta in varie forme e colori, e per tutte le esigenze climatiche.

Una passione che anno dopo anno, ha assorbito ogni mio istante libero, un impegno volto soprattutto alla sperimentazione delle migliori tecniche di coltivazione e di riproduzione.

Affascinata dall'ibridazione, da qualche tempo mi dedico alla ricerca di forme inedite, di fiori che suscitino nuove emozioni in chi ama questo genere.

Nel tempo anche le nuove ibridazioni prenderanno posto in questo sito, per il momento propongo alcune delle specie e degli ibridi in mio possesso.

Contattatemi per qualsiasi esigenza o informazione, sarò felice di aiutarvi. Il sito è soltanto agli esordi, verrà completato con il tempo, inserendo anche altre piante meravigliose ed insolite che sempre più prendono piede nei nostri giardini e nei nostri climi. Generi purtroppo, difficilmente reperibili sul mercato florovivaistico al dettaglio, soprattutto quando si cercano specie ed ibridi precisi. 

Collaborazione con il mensile Giardini, articoli scaricabili in formato PDF.

Riproduzione da seme

I semi della Passiflora impiegano dai 15 giorni fino ad un anno per germinare. Rispettando le condizioni ideali, si otterranno plantule in un paio di settimane/un mese. Mi è capitato di veder spuntare in piena terra pianticelle seminate due anni prima, evidentemente quando le condizioni non sono perfette, la dormienza dei semi li salvaguarda dall'estinzione.

Il periodo migliore per seminare è a fine inverno/inizio primavera. Se siete in possesso di una grow box o di un semenzaio riscaldato, non ci sono limiti di tempo per tentare. Considerate però che le giovani piantine avranno poi bisogno di adeguate condizioni di luminosità, che siano artificiali o naturali, altrimenti non sopravviveranno a lungo.

Le temperature ideali per la germinazione, vanno dai 18 ai 25 gradi.Una condizione da non sottovalutare, è la costante umidità che il terriccio deve mantenere. Per far si che questa necessità venga rispettata senza che faccia marcire i semi, bisognerà avere alcune accortezze.

Per la semina utilizzate un terriccio molto drenato, io ho ottenuto ottimi risultati miscelando al 50% torba bionda e sabbia di lapillo. La sabbia di fiume la sconsiglio perchè ha una resa molto differente e mantiene il terriccio troppo umido.

Provvedete a coprire i vasetti o gli alveoli, ma fate in modo che non ristagni troppa acqua sotto le coperture. Una soluzione ideale, può essere del cellophane forato, oppure mettere tutto dentro un grosso box di plastica trasparente con coperchio. Quando vedete che la condensa è troppa, provvedete ad arieggiare oppure aumentate la foratura delle coperture.

Una volta spuntate le prime piantine, togliete le coperture e fornite luce adeguata.

Queste techniche sono consigliabili soprattutto per la semina delle specie più difficili e rare, i cui semi costano più di quelle comuni e facili da reperire.

Mi è capitato di buttare distrattamente dei semi in qualche vaso, in pieno sole e alle intemperie, e le piantine sono puntualmente spuntate senza alcun problema.

Tecniche di riproduzione per ottenere piante identiche alla pianta madre